Santuario di Romituzzo

  Domenica XXXI del Tempo Ordinario.




Dal vangelo secondo Luca 19, 1-10


[1]In quel tempo, Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. [2]Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, [3]cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. [4]Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. [5]Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». [6]In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. [7]Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!». [8]Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». [9]Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; [10]il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Parola del Signore.







Riflessione

E’ meravigliosa e vivificante la teologia dell’ « angoscia » di Dio nei riguardi della sua creatura che lo ha rinnegato. Per questa « angoscia » Dio, attraverso la storia, cerca di ricreare quello che è stato distrutto dal peccato e Gesù è il cuore del Padre “venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto”.
In questo racconto evangelico si ha l’impressione che Zaccheo provi un certo disgusto di se stesso, disgusto che si manifesta nel desiderio di vedere quel Gesù di cui ha sentito parlare. In realtà Zaccheo è stato seguito e raggiunto dalla pazienza di Dio. Forse da qualche giorno o solo da qualche ora egli desidera vedere Gesù, l’amore del Padre invece, lo ha cercato da sempre.
E’ sempre la compassione che muove il Creatore ad aver misericordia della sua creatura. Zaccheo corre avanti e sale su un sicomoro per poter vedere Gesù che doveva passare di là, ma in realtà Gesù, per incontrare Zaccheo, è sceso dal celo ed entra così nella storia di ogni uomo.
Questa è la logica di Dio, il senso del suo agire nella storia; il Figlio di Dio si è incarnato, si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi e continua ad “alloggiare tra i peccatori” perché vuole perdonare e rendere la dignità all’uomo che l’aveva perduta.

Il parroco



 

<< Pagina Iniziale
Il Santuario La Storia Le Immagini Il Giornalino Le Attivita' Torna alla pagina iniziale del sito E-mail: info@romituzzo.it Il materiale pubblicato e' coperto da copyright. In costruzione
Sito internet realizzato da TNX sas
Torna alla Home Page