Santuario di Romituzzo

  Il Vangelo della II Domenica d’ Avvento.
« Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri ».


Dal vangelo secondo Matteo. 3, 1-12

[1]In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, [2]dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». [3]Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: “Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!” [4]Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. [5]Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; [6]e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. [7]Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? [8]Fate dunque frutti degni di conversione, [9]e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. [10]Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. [11]Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. [12]Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

Parola del Signore.


« Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino ».

Riflessione

La voce che grida nel deserto risuonerà sino alla fine dei tempi, perché il lavoro della conversione non è mai finito. La chiesa invita tutti i suoi figli a mettersi in atteggiamento costante di conversione. Il grido profetico di Giovanni Battista non deve cadere nel deserto sterile delle nostre iniziative o dei nostri blandi propositi per essere migliori. Non basta avere Abramo per padre, essere battezzati e appartenere solo di numero al popolo cristiano, la fede e l’adesione a Cristo fatta nel battesimo esige frutti di vara conversione. La nostra fragilità è sostenuta dal dono dello Spirito che il Messia elargirà senza misura, venendo tra noi. Siamo disponibili al cambiamento e a questa piena trasformazione, la conversione è un rinnovamento profondo, una rinascita, perché lo Spirito del Signore ci genera alla vita di Dio. Per essere cristiani veri, non basta sforzarsi di essere migliori, ma è necessario assecondare la voce dello Spirito Santo che ci aiuta a vivere della santità di colui che invochiamo come Padre nostro che è nei cieli.
Il parroco




 

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