Santuario di Romituzzo

  IL VANGELO DELLA VENTIDUNESIMA DOMENICA
IL DEL TEMPO ORDINARIO


« Non scegliere il primo posto ma mettiti all'ultimo ».

Dal vangelo secondo Luca. 13, 22-30

Avvenne un sabato che Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo.
Osservando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro una parabola: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: Cedigli il posto! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece quando sei invitato, và a metterti all'ultimo posto, perché venendo colui che ti ha invitato ti dica: Amico, passa più avanti. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore.



« Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato ».

La corsa ai primi posti, raggiungere il successo e la notorietà, lo sforzo per emergere, agire per avere subito il proprio tornaconto sono ancora le attività per le quali anche l’uomo di oggi spende il suo tempo e finisce le sue energie. La logica del Vangelo ci presenta come un paradosso la strada che Gesù stesso ha percorso per arrivare ad essere primo. «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».(Mc 10, 42-45) L’Eucaristia che celebriamo rende presente questo amore incondizionato e disinteressato che Dio ha per noi e nello stesso tempo ci rende capaci di vivere con i suoi stessi sentimenti i rapporti con i nostri fratelli.

Preghiamo.

O Dio, che chiami i poveri e i peccatori alla festosa assemblea della nuova alleanza, fa’ che la tua Chiesa onori la presenza del Signore negli ultimi e nei sofferenti, e tutti ci riconosciamo fratelli intorno alla tua mensa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti secoli dei secoli. Amen.



 

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