Santuario di Romituzzo

  IL VANGELO DELLA QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA.

« Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà ».


Dal vangelo secondo Giovanni 9, 1-41

In quel tempo, Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dirgli: «Signore, ecco, il tuo amico è malato». Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era gia da quattro giorni nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di due miglia e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria per consolarle per il loro fratello. Marta dunque, come seppe che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo». Dopo queste parole Gesù disse: «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse ? ». Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, gia manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».

Parola del Signore.

«Gesù gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori! ».

Riflessione.

Oggi la scienza, la medicina riescono a sconfiggere molte malattie, la vita dell’uomo si è ulteriormente allungata, ma rimane sempre il dramma della morte: è il grande nemico, contro il quale non si può lottare da soli per vincere. Gesù è venuto nel mondo solo per questo, dare agli uomini la possibilità di non morire, vivere in eterno: “Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Lazzaro siamo tutti noi perché la nostra vita, privata del suo vero senso, è diventata la nostra tomba, siamo morti anche se vivi, legati e prigionieri di noi stessi. A noi Gesù rivolge la sua parola per richiamarci alla vita. Ascoltiamo e risorgeremo!

Preghiamo.

Eterno Padre, la tua gloria è l’uomo vivente;
tu che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro,
guarda oggi l’afflizione della santa madre chiesa
che piange e prega per i suoi figli morti a causa del peccato,
e con la forza del tuo Spirito richiamali alla vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio
e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli di secoli. Amen.



 

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