Santuario di Romituzzo

  IL VANGELO DELLA TRENTATREESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO.
NOSTRO SIGNORE GESU' CRISTO RE E SIGNORE DELL'UNIVERSO

« Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi ».

Dal vangelo secondo Matteo 25, 31-46

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».
Parola del Signore.

« Ogni volta che avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli, l'avete fatto a me. ».

La regalità di Gesù non ha niente in comune con il potere che i grandi della terra esercitano sull’umanità, essi dominano, Gesù invece serve e si prede cura di ogni essere vivente. Far parte del suo regno, essere suoi sudditi, non vuol dire essere sottomessi e schiacciati da suo potere, ma accorgersi della tenerezza del suo amore e vivere da “amati ”, in altre parole, da uomini nuovi, pienamente riscattati dal potere dell’egoismo e dell’individualismo che ci chiude alle necessita dei fratelli. Regnare con Cristo è avere in noi i suoi stessi sentimenti, fare il bene senza accorgesi di averlo fatto, non come un impegno ma come manifestazione dell’amore di Dio che è in noi.

PREGHIAMO

O Padre, che hai posto il tuo Figlio come unico re e pastore di tutti gli uomini,
per costruire nelle tormentate vicende della storia il tuo regno di amore,
alimenta in noi la certezza di fede, che un giorno, annientato anche l'ultimo nemico,
la morte, egli ti consegnerà l'opera della sua redenzione, perché tu sia tutto in tutti.
Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.




 

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