Santuario di Romituzzo

  IL VANGELO DELLA QUARTA DOMENICA D'AVVENTO

« Concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù ».


Dal vangelo secondo Luca 1, 1-8

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

Parola del Signore.


« Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio ».

La figura di Maria domina e caratterizza la liturgia della quarta domenica d’avvento, la madre di Gesù è il modello del credente che si abbandona a Dio e lo lascia entrare ed agire nella propria storia. Sarà nella storia concreta che l’uomo potrà sperimentare come i propri limiti e le sue miserie non sono un ostacolo alla potenza di Dio, “nulla è impossibile a Dio”, quando l’uomo si abbandona a lui e crede nella sua potenza. Lo Spirito che ha adombrato la Vergine Maria e la resa Madre del Figlio di Dio, oggi è invocato ed agisce nella Chiesa; è lui e solo lui che ci genera alla santità del Padre che ha voluto che il suo Unigenito si facesse uomo come noi, perché noi diventassimo figli di Dio come è lui.


PREGHIAMO

O Dio grande e misericordioso,
che tra gli umili scegli i tuoi servi
per portare a compimento il disegno di salvezza,
concedi alla tua Chiesa la fecondità dello Spirito,
perché sull'esempio di Maria accolga il Verbo della vita
e si rallegri come madre di una stirpe santa e incorruttibile.
Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.




 

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