Santuario di Romituzzo

 
IL VANGELO DELLA QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA.

« Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà ».


Dal vangelo secondo Giovanni 11, 3-17-44

Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire aGesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Quando Maria giunse dove si trovava Gesù, appena lo vide si gettò ai suoi piedi dicendogli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!». Gesù allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù
disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».

Parola del Signore.

«Gesù gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori! ».

RIFLESSIONE.

Oggi la scienza, la medicina riescono a sconfiggere molte malattie, la vita dell’uomo si è ulteriormente allungata, ma rimane sempre il dramma della morte: è il grande nemico, contro il quale non si può lottare da soli per vincere. Gesù è venuto nel mondo per dare agli uomini la possibilità di non morire, e vivere in eterno: “Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?». Lazzaro siamo tutti noi perché la nostra vita, privata del suo vero senso, è diventata la nostra tomba, siamo morti anche se vivi, legati e prigionieri di noi stessi. A noi Gesù rivolge la sua parola per richiamarci alla vita. Ascoltiamo e risorgeremo!

PREGHIAMO.

Eterno Padre, la tua gloria è l’uomo vivente;
tu che hai manifestato la tua compassione
nel pianto di Gesù per l’amico Lazzaro,
guarda oggi l’afflizione della santa madre chiesa
che piange e prega per i suoi figli morti a causa del peccato,
e con la forza del tuo Spirito richiamali alla vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio
e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli di secoli. Amen.






 

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