Santuario di Romituzzo

 
IL VANGELO DELLA DICIANNOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

« Io sono il pane della vita ».

Dal vangelo secondo Giovanni. 6, 14-51


Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?».
Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre.
In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Parola del Signore.



« Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno
e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo ».


La mormorazione non è solo dei Giudei che ascoltano Gesù, è il peccato di ribellione del popolo d’Israele nel deserto, quando indurirono i loro cuore è parlarono contro Dio e contro Mosè. Mormorare è il modo di contestare di coloro che ancora oggi vogliono e pretendono di capire molto più di Dio e ambiscono mettersi al suo posto. Mormorare è l’atteggiamento di colui che si rifiuta di credere, resiste alla fede. Gesù risponde alle mormorazioni con il dono di se, i verbi ‘discendere’ e ‘dare’ esprimono tutta l’opera di Dio che lo invia nel mondo per rivelare agli uomini la potenza del suo amore : “ Io sono il Pane vivo disceso dal cielo e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Credere vuol dire accogliere, ed essere resi partecipi della promessa; ciascuno di noi è però libero di scegliere se fidarsi dell’amore di Dio o cercare migliori garanzie.

PREGHIAMO

Guida, o Padre, la tua Chiesa pellegrina nel mondo,
sostienila con la forza del cibo che non perisce,
perché perseverando nella fede di Cristo
giunga a contemplare la luce del tuo volto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.



 

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