Santuario di Romituzzo

 
IL VANGELO DELLA SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI.

« Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. ».

Dal vangelo secondo Matteo. Mt 5, 1-12a

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore.

« Rallegratevi ed esultate,
perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».


La santità è « la vocazione universale », un dono che Dio « tre volte santo » offre a tutti i suoi figli . “ Tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità ” (LG 40).
La solennità di Tutti i Santi vuole ricordare questa verità fondamentale che sta alla base della vita cristiana. Forse noi diamo una dimensione prettamente terrena alla nostra fede perché crediamo in un « dio » a nostro servizio, pronto a risolvere i problemi angoscianti della nostra esistenza. Vogliamo piegare Dio alla nostra volontà dimenticando che “ Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione” (1 Ts 4, 3). In un tempo sempre più tenebroso dove il bene non fa più notizia, i cristiani sono chiamati ad essere “il sale della terra e la luce del mondo” (cfr. Mt 5,13 ss) .
Il papa Giovanni Paolo II, che nel suo pontificato ha beatificato e canonizzato uno straordinario numero di cristiani e tra loro non solo preti e vescovi, religiosi e religiose, ma molti laici che si sono santificati nella condizioni più ordinarie della vita, ci ricorda che oggi bisogna convincersi che questa « misura alta » della vita cristiana è la via ordinaria per raggiungere il Padre nell’eternità beata.Il rischio è di vivere senza conoscere il fine ultimo della nostra esistenza, la festa dei Santi ci invita a tendere tenacemente alla santità, o diventiamo santi o restiamo nessuno.



 

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