Santuario di Romituzzo

  Domenica XXVI T.O. “Se aveste fede!”


Dal vangelo secondo Luca. (Lc 17, 5-10)

[5]In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: [6]"Aumenta la nostra fede!". Il Signore rispose: "Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.
[7]Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? [8]Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? [9]Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? [10]Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare".

Parola del Signore.



"Aumenta la nostra fede!".


Spesso pensiamo che Dio sia solo spettatore passivo di fronte a ciò che accadde e che non abbia a cuore il nostro destino; per di più a noi sembra non meritare tutto il male che ci circonda e, giacchè lo abbiamo servito sempre, pretendiamo spiegazioni perché la nostra fede vacilla o addirittura crolla. Con arroganza ci rivolgiamo a lui dicendo: "Perché non ascolti; la violenza e ogni forma di male e d' ingiustizia dilagano e tu non intervieni?" E' in momenti come questi che la preghiera degli apostoli deve diventare la nostra preghiera: "Signore, aumenta la nostra fede".
La fede è un dono e bisogna chiederlo; senza questa luce che viene da Dio non possiamo leggere la Sacra Scrittura, né comprendere il senso della storia e il mistero di Dio rimane impenetrabile.




 

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